Hyper-ballad
"Allora, lo mettiamo su o no 'sto paziente?", mi fa questo ragazzino che sì e no sarà al secondo anno di specialità in chirurgia, senza neanche dire buongiorno o buonasera e ci sono poche cose che mi mandano in bestia come la maleducazione e la scorrettezza.
"Prego?"
"Ho detto: allora lo mettiamo su..."
"Sì sì ho capito quello che hai detto. Ma tu chi cazzo sei?"
"Io? Io sono il chirurgo reperibile, ma non capisco questo tono..."
"Ah, figuriamoci quello di turno allora. Ma senti un pò, visto che ti interessa tanto il tuo paziente, mi spieghi come mai mi è arrivato dal reparto senza sondino nasogastrico, visto che ha un addome acuto?"
"Ah... non so... sono arrivato adesso..."
"E mi spieghi come mai non aveva terapia antibiotica e gliel'ho dovuta mettere io?"
(Qui ho giocato sporco, l'antibiotico ce l'aveva)
"Beh..."
"Allora visto che conosci il paziente come le tue tasche, e questa nel probabilissimo caso tu non l'abbia capito è una frase ironica, vatti a studiare il caso mentre io lavoro e torna quando avrò finito e fino ad allora, per cortesia, non mi scocciare, e non darti pena a cercare di ribattere, capisco che la mancanza di argomenti debba rappresentare per te un problema cronico."
Cavolo. E' un povero idiota, ma mi è capitato fra i piedi nel momento sbagliato e lo uso per sentirmi schifosamente meglio. Vorrei essere Barney Panofsky e invece sono solo la fotocopia (sbiadita, per di più) del signor Malaussene, e neanche, perchè alla fine il buon Benjamin combinava molti meno guai di me. Le mie specializzande mi comunicano che lunedì vogliono portarmi fuori con un intento infermieristico fin troppo evidente. Faccio finta di incazzarmi.
"Cos'è, volete portare il nonno a fare un giro? A prendere una boccata d'aria alla sera? A prendere un gelato? A quando il giro ai giardinetti? Tutto perchè ho un muso lungo due chilometri da un paio di settimane a questa parte? Guardate che io vi faccio il buco in testa e vi conto i neuroni, che poi mi sbrigo subito visto che sono più rari di una modella fidanzata con un precario. Via, via, sciò, lavorare. Fra un paio di giorni mi riprendo e vedrete che torno in forma come sempre, il solito vecchio Nino. E dov'è 'sto cazzo di neurochirurgo, quand'è che arriva che il paziente dorme così possiamo iniziare l'intervento?"
"Ehm... Nino... guarda che il neurochirurgo è dietro di te, non solo, ti ha pure salutato quando è entrato."
"Come se non l'avessi visto. Chiaro, volevo solo scherzare. Allora... lunedì avete detto? Va beh dai, solo per farvi piacere. A che ora?"
Capite? Vorrei essere Barney Panofsky e invece sono solo un pirla senza neanche la classe di essere bastardo fino in fondo. Però almeno le ragazze hanno notato quella faccia da funerale che mi porto in giro da un pò, e mi hanno voluto portare fuori. Non glielo dirò mai, ma mi ha fatto piacere che abbiano voluto fare qualcosa per me. Di altri (altre) non si può dire altrettanto.
Se io trovassi la mia Miriam, come Barney, finirei per mandare tutto a puttane proprio come lui? Presumo di sì. So fare bene una sola cosa al mondo ed è 'sto cazzo di lavoro, perdonate la presunzione, in tutto il resto sono l'esempio vivente di uno che pontifica perchè ha tratto lezione dai fallimenti (propri). In compenso, non avrò ancora trovato la mia Miriam, però tutte le mie amiche (che messe assieme sono meno numerose delle dita di una mano mutilata) si prodigano a parlarmi di fantomatiche cugine, o amiche di amiche, o amiche di amiche di amiche, che vogliono presentarmi. Come se non avessi già abbastanza problemi per conto mio. Nella mia mente già mi immagino cessi inverecondi con problemi di peluria e numerosi tentativi alle spalle (ovviamente falliti) di trovare uno qualunque che se le sbobbi per il resto dei loro giorni, e io dovrei scendere così in basso? No no no. Sono messo male, ma posso ancora essere Bad. Sono stato Nino troppo a lungo.
Apro la mia casella di posta elettronica. Compare come per incanto una mail di "sbatto-le-ciglia-così-ti-frego-con-i-miei-occhi- azzurri" (per non parlare delle tette), una collega che avevo provato a portarmi a letto un pò di tempo fa (senza riuscirci peraltro), che dopo un lungo panegirico (come stai, da quanto tempo, perchè non ci rivediamo etc etc) mi chiede alla fine della mail se posso mandarle i miei protocolli di anestesia in chirurgia vascolare, poverina, ha iniziato a lavorare in un altro ospedale e si sente un pò insicura.
Ora, se mi avesse scritto semplicemente "Ciao Nino, senti ho bisogno dei tuoi protocolli, me li puoi mandare?" giuro che glieli avrei mandati in tre secondi. Ma dopo maleducazione e scorrettezza, la terza cosa che mi manda in bestia è la gente che vuole prendermi per il culo.
Le rispondo subito che certo, sono felicissimo di sentirla, ma dai, fatti sentire quando ripassi da qui non vedo l'ora di rivederti (ah, quelle lunghe ciglia, per non parlare delle tette), l'estate? Questa estate ho organizzato con alcuni amici un viaggio nelle montagne ghiacciate dello Yemen DELL'OVEST, e i protocolli certo che te li mando, eccoli in allegato.
Spero che non provi davvero a metterli in pratica: addormentare i pazienti con l'olio di jojoba e il burro di karitè sarà davvero complicato (nonchè intubarli con il famoso tubo toracico di Trezeguet). Dopo tre giorni mi arriva la risposta: io credevo fosse un sonoro "vaffanculo" e invece mi ringrazia, mi invidia la "vacanza" che sto per fare e alla fine di agosto passerà da Milano e promette di chiamarmi.
Non c'è speranza per il genere umano.
Sto sviluppando una sincera avversione per i motociclisti; no, non mi faccio problemi del tipo "C'è qualche motociclista che mi legge?" tanto non mi legge nessuno quindi chissenefrega. E' che mi sono sinceramente rotto il cazzo di passare notti insonni a rimettere in sesto il solito coglione che a venti o trent'anni decide che il massimo che può fare della propria vita è impasticcarsi e inciuccarsi come un cammello per poi impastarsi a 200 all'ora su qualche moto della minchia credendosi Valentino Rossi (un altro che mi sta sulle palle) mentre invece è solo un pirla di commesso della Benetton che guida sulla statale vigentina. Vorrei fornire i colleghi del 118 di una Luger (e perchè no, mostrine e stivali da ufficiali delle SS), così quando arrivano a raccogliere il motociclista di cui sopra gli sparano due colpi in testa e tutto finisce lì. Invece lo intubano e poi lo portano da noi, fracassato per ogni dove, e io mi devo fare un culo così per tirarlo fuori. E siccome questa è l'unica cosa in cui me la cavo, finisco per tirarlo fuori davvero.
Dipendesse da me, curerei solo automobilisti e camionisti. Cazzo di giuramento...
"Ah, ti sei fidanzata."
"Sì, con un sardo."
"Un sardo, eh? Beh, spero sia più alto di te... e che non abbia problemi di igiene intima..."
"PER TUA INFORMAZIONE è più alto anche di te, e a dire il vero non gli ho mai notato quei poco estetici aloni ascellari che invece adornano le tue camicie..."
"Non ti scaldare. Vuoi stare con un sardo? E stacci, sai a me che me ne frega. Risparmi sulle vacanze, ti conviene pure. Ho sentito dire che da quelle parti esiste pure qualche ospedale, magari potrai lavorare anche lì se lui te lo consente, ovvio. Ci sono persino un pò di aeroporti in Sardegna, forse dopo aver sfornato per lui un pò di Efisi e Antiochi potrai andare a trovare i tuoi a Natale e Pasqua per mostrarli loro. Che bella famigliola. Mi commuovo solo al pensiero."
"Ti ho aspettato per un anno."
"Certo, e io invece ero al mare? Al lago? In montagna? Dov'ero io, in Thailandia, quando tu mi aspettavi? Con te, ero, a portarti in giro, a tenerti su quando non c'era nessuno che lo facesse e a cercare di capire quanto tu fossi importante per me. Ma vai, guarda che il sardo ti sta chiamando... E TU GLI STAI RISPONDENDO E MANDANDO SMS DAL CELLULARE CHE TI HO REGALATO IO, porca puttana. Vai, vai. Com'è che si chiama? Bachisio? Ah, si, Edoardo, scusa, certo. Immagino che conversare con lui della sua azienda di famiglia sia fantastico. Non disturbarti a parlarmi di lui, non me ne frega un cazzo se è il capo dell'Anonima o una specie di Raoul Follereau del Gennargentu. E non arrabbiarti se non verrò al tuo matrimonio, fra un anno al massimo tanto Bachisio... ok, Edoardo, è lo stesso, fa sul serio, è veloce, lui, uno che si sbriga, bada al sodo, non perde tempo come me. Penso che avrò da fare nel prossimo lustro. Toglimi pure il saluto."
Vale, Vale, potevi essere la mia Miriam. Ci ho pensato a lungo, come ci può pensare a lungo solo uno come me che è un cinico pazzesco e poi improvvisamente un giorno trova una persona che a forza di sorridergli, di volergli bene, riesce a scavare in quel cinismo fino a tirare fuori ancora speranza. Ci ho pensato a lungo come può pensarci a lungo uno che ha innalzato difese così alte che persino una persona meravigliosa come te ci ha messo così tanto a scalarle, e quando sei arrivata in cima devi essere stata troppo stanca, oppure quello che hai visto non deve esserti sembrato così importante da valere tutta quella fatica. Vale, Vale, non è stata colpa tua ma solo mia, tutta e solo mia, ma questo non te lo dirò mai e per fortuna non ti ho mai detto di queste pagine che ogni tanto scrivo così almeno qui posso scrivere la verità che a te non dirò mai.
Potevi essere la mia Miriam, ma non lo sei stata, e neanche io sono Barney, e quindi mi pare giusto che in questa notte di agosto, mentre sono al lavoro in una terapia intensiva che aspetta, come me, soltanto di andare al mare, io stia a scrivere uno stupido post (senza neanche un Michael a correggere i miei errori, ah ah ah) e tu stia in giro a divertirti con il tuo sardo, ogni tanto torno in me e spero che sia un bravo ragazzo e ti faccia stare bene ma il più delle volte, lo ammetto, sono Bad e spero solo che si riveli un grandissimo stronzo e ti faccia soffrire come un pinguino all'equatore, cazzo.