Leaving New York
Una delle mie peggiori abitudini di ex-blogger pentito era senza dubbio quella di mettere sul blog le canzoni che mi veniva in mente di rovinare cantandomele e suonandomele da solo (quando si dice “se la suona e se la canta”), cosa che provocò sull’altro blog un crollo verticale degli accessi (di per sé già scarsi).
Poiché è risaputo che errare è umano e perseverare è pugliese, e poiché sto pian piano degenerando verso le suddette peggiori abitudini, nessuna esclusa (per adesso resisto solo sui links, ma vedrete, a cambiare idea sono un maestro), ecco qua fresco fresco il prodotto di un pomeriggio di ozio (che, come tutti sanno, se non è il padre dei vizi di sicuro causa un sacco di guai).
Insomma, mi sono suonato e cantato “Leaving New York” dei R.E.M., e che Michael Stipe mi perdoni, e perdonatemi anche voi.
Per coloro che trovassero insopportabile il tormento derivante dall’ascolto di questo obbrobrio, ci sono due opportunità:
1) Non venire più a visitare il blog (opzione raccomandata per la maggior parte degli utenti non esperti)
2) Schiacciare il tasto “Stop” in alto a sinistra sulla barra del menù del vostro browser.
(Insomma, basta con la captatio benevolentiae: questa canzone è una figata e io sono troooppo bravo :-)
Nino