Non è colpa di nessuno
lunedì, 11 settembre 2006
prima




Il più grande

Ho 39 anni, un'età che dovrebbe mettermi al riparo da sciocchezze come tifare per qualcuno in maniera quasi adolescenziale. Eppure chi mi conosce da un pò sa della mia assoluta adorazione per Michael Schumacher. In altri tempi e in altri blog, ho scritto molto su di lui, e sul mio antico amore per la F1.
Da ieri, sappiamo ufficialmente che dal 2007 la F1 sarà orfana di Michael, e io mi sento stupidamente un pò commosso, perchè lui è quasi più di un pilota di F1 per me, più di un pilota della mia amatissima Ferrari. Schumacher è lo sportivo che ho amato di più da sempre, quello che ho difeso a spada tratta sempre e comunque, quello che non può sbagliare, quello che non è antipatico come la stupida stampa italiana scriveva qualche tempo fa, quello che per me era il pilota più forte di sempre anche quando fino al 2000 di titoli mondiali ne aveva vinti solo due e Mika Hakkinen a Spa si permise il lusso di sorpassarlo in uno storico Gran Premio (con Ricardo Zonta in mezzo ai due che lo sfilavano dai due lati), e sembrava che Mika lo stesse sorpassando anche nella classifica dei piloti più forti di sempre. Per gli altri, mai per me. Per me Schumacher è stata la perfezione applicata alla macchina. Ho avuto la fortuna di veder giocare Maradona a calcio e di veder guidare in F1 Michael Schumacher, non è poco.
Ho 39 anni e non dovrei, ma mi commuove pensare a Michael che l'anno prossimo ci lascia soli, mi commuove e mi rattrista pensare che l'anno prossimo lo vedremo su un muretto o chissà dove, e non lì, sull'asfalto, a dare prova del suo talento infinito. E' come un vecchio amico che ti saluta e se ne va, e la F1 per me l'anno prossimo non sarà più la stessa, sarà più povera (e, aggiungo, dovrebbero ritirare il numero 1 dalle macchine, dopo di lui nessuno sarà mai più degno di portarlo, al limite diamo al campione del mondo dell'anno prima il numero 1 e 1/2).
Alonso è un gran pilota (ma odioso). Trulli, sì, è un gran pilota. Raikkonen è un gran pilota.
Schumacher, semplicemente, è (era) la perfezione.
Ciao, Michael. Non mi mancherai semplicemente. Di più.


postato da: Bad alle ore 22:31 | Permalink | commenti (5)
Commenti
#1   12 Settembre 2006 - 16:38
 
ma perché iniziare un post con "ho 39 anni" ??

ge
utente anonimo

#2   12 Settembre 2006 - 18:40
 
Come sarebbe a dire che hai 39 anni? A me risulta che fino a pochissimo tempo fa ne avevi 36, vabbevà, esageriamo, 37, anzi, siccome mi ricordo benissimo che AnnArella ti ha organizzato una festa a sorpresa alla quale ho partecipato anka mi, e siccome la mia memoria ha ormai una autonomia che non supera la settimana, sono più che sicuro che la cosa è successa al massimo sei o sette giorni fa e non un minuto di più.
(Dico così perchè se tu dovessi avere davvero 39 anni io starei per compierne 56, e siccome a fare un passo del genere non mi conviene per una infinità do motivi che non sto qui ad elencare, tu mi fai il favore di fermarti a trentasette
e chi ci rimette ci rimette)
P.s.
La rima baciata delle ultime due righe non è venuta per caso, mi è costata giorni e giorni di riflessione, chettecredi che la poesia è gratis?
P.p.s.
Siccome dei post che scrivi leggo solo le prime tre parole e poi al massimo guardo le figure, saresti così gentile di dirmi chi è quel giovanotto vestito di rosso con lo spumante in mano?
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#3   12 Settembre 2006 - 22:14
 
Ge, hai ragione, infatti dovrei cominciare i miei post rivelando al mondo la mia vera età cioè 25 anni
Blanco, quel giovanotto vestito di rosso con lo spumante-sciampagne in mano è il ragazzo che lavora alla pompa di benzina qua sotto casa mia, all'angolo fra Corso Mazzini e Via Garibaldi. Alla notizia che finalmente il terno secco sulla ruota di Venezia da lui lungamente inseguito si era degnato di venir fuori, il porello ha perso la testa, investendo metà dei suoi (futuri) guadagni del giuoco del lotto nell'acquisto di una bottiglia di costosissimo prosecco della val brembana, con il quale si peritava nell'arte di innaffiare e perciò insozzare la Mercedes del comm. Brambilla Fumagalli che tanto gli stava sui cosiddetti.
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#4   13 Settembre 2006 - 16:41
 
Ciao.
Non mi è mai capitato, in tutta la vita, di appassionarmi a uno sport o a uno sportivo particolare, se si escluono le sessioni di ciclismo con mio nonno, che però è morto quando avevo otto anni, e quindi non so se valgano. Osservo con curiosità questo fenomeno, e più di una volta mi sono chiesta come mai il "tifo" mi lasci così indifferente, anche per sport che magari ho praticato. Persino per la nazionale! Pover amor di patria...
;-)
Mah. Che sia grave?
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#5   22 Settembre 2006 - 09:05
 
lo sapevo che non dovevo passare di qui. lo sa-pe-vo!
dopo aver pianto una settimana sul ritiro del divino dalle competizioni, adesso ricomincio a frignare e allago lo studio.
[avv depresso]
utente anonimo

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