
Il più grande
Ho 39 anni, un'età che dovrebbe mettermi al riparo da sciocchezze come tifare per qualcuno in maniera quasi adolescenziale. Eppure chi mi conosce da un pò sa della mia assoluta adorazione per Michael Schumacher. In altri tempi e in altri blog, ho scritto molto su di lui, e sul mio antico amore per la F1.
Da ieri, sappiamo ufficialmente che dal 2007 la F1 sarà orfana di Michael, e io mi sento stupidamente un pò commosso, perchè lui è quasi più di un pilota di F1 per me, più di un pilota della mia amatissima Ferrari. Schumacher è lo sportivo che ho amato di più da sempre, quello che ho difeso a spada tratta sempre e comunque, quello che non può sbagliare, quello che non è antipatico come la stupida stampa italiana scriveva qualche tempo fa, quello che per me era il pilota più forte di sempre anche quando fino al 2000 di titoli mondiali ne aveva vinti solo due e Mika Hakkinen a Spa si permise il lusso di sorpassarlo in uno storico Gran Premio (con Ricardo Zonta in mezzo ai due che lo sfilavano dai due lati), e sembrava che Mika lo stesse sorpassando anche nella classifica dei piloti più forti di sempre. Per gli altri, mai per me. Per me Schumacher è stata la perfezione applicata alla macchina. Ho avuto la fortuna di veder giocare Maradona a calcio e di veder guidare in F1 Michael Schumacher, non è poco.
Ho 39 anni e non dovrei, ma mi commuove pensare a Michael che l'anno prossimo ci lascia soli, mi commuove e mi rattrista pensare che l'anno prossimo lo vedremo su un muretto o chissà dove, e non lì, sull'asfalto, a dare prova del suo talento infinito. E' come un vecchio amico che ti saluta e se ne va, e la F1 per me l'anno prossimo non sarà più la stessa, sarà più povera (e, aggiungo, dovrebbero ritirare il numero 1 dalle macchine, dopo di lui nessuno sarà mai più degno di portarlo, al limite diamo al campione del mondo dell'anno prima il numero 1 e 1/2).
Alonso è un gran pilota (ma odioso). Trulli, sì, è un gran pilota. Raikkonen è un gran pilota.
Schumacher, semplicemente, è (era) la perfezione.
Ciao, Michael. Non mi mancherai semplicemente. Di più.


Da ieri, sappiamo ufficialmente che dal 2007 la F1 sarà orfana di Michael, e io mi sento stupidamente un pò commosso, perchè lui è quasi più di un pilota di F1 per me, più di un pilota della mia amatissima Ferrari. Schumacher è lo sportivo che ho amato di più da sempre, quello che ho difeso a spada tratta sempre e comunque, quello che non può sbagliare, quello che non è antipatico come la stupida stampa italiana scriveva qualche tempo fa, quello che per me era il pilota più forte di sempre anche quando fino al 2000 di titoli mondiali ne aveva vinti solo due e Mika Hakkinen a Spa si permise il lusso di sorpassarlo in uno storico Gran Premio (con Ricardo Zonta in mezzo ai due che lo sfilavano dai due lati), e sembrava che Mika lo stesse sorpassando anche nella classifica dei piloti più forti di sempre. Per gli altri, mai per me. Per me Schumacher è stata la perfezione applicata alla macchina. Ho avuto la fortuna di veder giocare Maradona a calcio e di veder guidare in F1 Michael Schumacher, non è poco.
Ho 39 anni e non dovrei, ma mi commuove pensare a Michael che l'anno prossimo ci lascia soli, mi commuove e mi rattrista pensare che l'anno prossimo lo vedremo su un muretto o chissà dove, e non lì, sull'asfalto, a dare prova del suo talento infinito. E' come un vecchio amico che ti saluta e se ne va, e la F1 per me l'anno prossimo non sarà più la stessa, sarà più povera (e, aggiungo, dovrebbero ritirare il numero 1 dalle macchine, dopo di lui nessuno sarà mai più degno di portarlo, al limite diamo al campione del mondo dell'anno prima il numero 1 e 1/2).
Alonso è un gran pilota (ma odioso). Trulli, sì, è un gran pilota. Raikkonen è un gran pilota.
Schumacher, semplicemente, è (era) la perfezione.
Ciao, Michael. Non mi mancherai semplicemente. Di più.




